10.000 alberi per Pantelleria

Keep it All

33.430

raccolti su € 300.000

95

Sostenitori

284

Giorni restanti

Pantelleria, Sicilia, Italia

il progetto

Il Comitato Parchi per Kyoto, nato dalla collaborazione tra Legambiente, Federparchi – Europarc Italia e Kyoto Club, lancia una raccolta fondi straordinaria, in sinergia con il Comune di Pantelleria, l'Università degli Studi di Palermo e l’associazione Marevivo, per contribuire alla ricostruzione di parte del patrimonio boschivo dell’Isola di Pantelleria, parzialmente distrutto da un rogo nel maggio 2016.


IL PROGETTO: COSA VOGLIAMO FARE

In linea con la propria mission ambientale, il Comitato Parchi per Kyoto non ha avuto dubbi nello scegliere l'isola di Pantelleria per realizzare il suo prossimo progetto: riforestare l'area colpita tra maggio e giugno da un incendio doloso affinché la vegetazione autoctona della "Perla Nera" del Mediterraneo, che tutto il mondo invidia alla nostra penisola, possa tornare a crescere rigogliosa.

Il progetto verrà realizzato secondo i criteri che caratterizzano gli interventi del Comitato Parchi per Kyoto: in funzione dell’entità dei fondi raccolti, sarà possibile riforestare parte dei terreni distrutti dalle fiamme, nel rispetto della biodiversità e della specificità del territorio.


COSA È SUCCESSO

Ci sono voluti quattro giorni per spegnere il vasto rogo di origine dolosa che il 29 maggio 2016 ha colpito la Montagna Grande e altre aree della zona centro-meridionale dell’isola di Pantelleria, a largo delle coste siciliane. Le fiamme hanno distrutto oltre 600 ettari di boschi e vegetazione autoctona, quasi il 10% dell’intera superficie dell’isola, costituiti per lo più da pini marittimi, pini di Aleppo, lecci e piante e arbusti caratteristici della macchia mediterranea, come la ginestra, il corbezzolo, il timo, il rosmarino, l'origano e la mentuccia.

La gravità dei danni prodotti dall’incendio, il più distruttivo degli ultimi 35 anni a Pantelleria sia in termini ambientali che economici, ha spinto il Comune a richiedere lo stato di emergenza per l’isola e a considerare l’evento un vero e proprio disastro ambientale.

In seguito al tentativo criminale di attaccare le risorse ambientali dell’isola, è arrivata la risposta forte e immediata delle istituzioni con la firma, il 28 luglio 2016, da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella del decreto di istituzione del Parco di Pantelleria, che è così diventato il 24° Parco Nazionale, il primo in Sicilia.


L'INTERVENTO DI RIFORESTAZIONE

L'area dell'isola interessata dal rogo presenta una superficie assolutamente eterogenea: gli interventi da attuare per consentire alla vegetazione di recuperare sono diversi, sia in funzione dell’utilizzo del suolo che dell’impatto che l’incendio ha avuto sulla vegetazione.

La pianificazione degli interventi, realizzata e gestita dal Dipartimento Scienze Agrarie e Forestali (SAF) dell’Università degli Studi di Palermo, prevede, a partire dalla raccolta e dalla conservazione dei semi in vivaio, l'organizzazione delle attività nelle aree bruciate e la direzione dei lavori di esbosco, anche per il corretto successivo utilizzo delle biomasse. 

Nelle aree degradate, o dove è necessario intervenire con la messa a dimora di nuove piante, verranno piantumate piantine di specie autoctone ottenute dai semi raccolti a Pantelleria per evitare fenomeni di inquinamento genetico. In questa operazione verranno privilegiate le specie rare o minacciate, come il pino d’Aleppo.

Responsabile del progetto sarà il Comitato Parchi per Kyoto, una onlus costituita da Federparchi-Europarc Italia, Kyoto Club e Legambiente, impegnata dal 2007 in un programma di forestazione per la tutela e valorizzazione dell’ambiente. Ad oggi, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, ha realizzato in Italia 26 interventi di forestazione con la messa a dimora di oltre 80 mila alberi, che hanno contribuito all’assorbimento di circa 56 milioni di kg di CO2.


LA CAMPAGNA DI CROWDFUNDING

Il progetto di riforestazione dell'isola di Pantelleria sarà sostenuto da una campagna straordinaria di crowdfunding. Il termine crowdfunding indica una raccolta collaborativa di contributi che punta a sensibilizzare la collettività alla donazione spontanea di denaro per sostenere la realizzazione di interventi virtuosi legati alla cura dei beni comuni e alla qualità della vita.

IL COINVOLGIMENTO DELLE AZIENDE

Non solo i cittadini verranno coinvolti nella campagna straordinaria di raccolta fondi, ma anche gli operatori economici del territorio e imprenditori regionali e nazionali, che vorranno contribuire alla causa potendo, al tempo stesso, compensare parte delle emissioni di CO2 prodotte dalle proprie attività con la piantumazione di alberi sull'isola.

Ogni albero piantato permette, infatti, l’abbattimento di una quantità stimata in circa 700 kg di CO2 nel corso del suo intero ciclo di vita. Gli interventi di forestazione realizzati da Parchi per Kyoto sono, infatti, certificati da un ente terzo, mentre alla piantumazione di ciascun albero o area boscata verrà associato un codice specifico per garantire la tracciabilità dell’iniziativa in ogni momento. I crediti di carbonio ottenuti con gli interventi di forestazione saranno inseriti in un registro, in modo da poter mostrare concretamente, in tutte le fasi del programma, quali siano gli alberi associati alle sue emissioni evitate.


COSTI

I fondi raccolti da Parchi per Kyoto saranno gestiti con la massima trasparenza durante tutto il progetto. Tenendo conto che la messa a dimora e la successiva manutenzione per cinque anni di ciascuna pianta comportano un costo indicativo di 30 €, il contributo necessario per la piantumazione di un albero, sarà così suddiviso:

  • 60% - 18 € per la piantumazione

  • 20% - 6 € per le attività parallele alla piantumazione (antincendio, segnaletica area, certificazione e registro emissioni)

  • 20% - 6 € per il coordinamento e la comunicazione delle attività

Al costo netto di 30 € dell’albero andranno aggiunti 5 € visti i costi amministrativi di gestione della campagna online. Il totale sarà quindi di 35 € ad albero. Le aziende interessate ad approfondire le modalità di collaborazione in favore del progetto possono rivolgersi alla segreteria organizzativa c/o extra comunicazione: segreteria@extracomunicazione.it

PARTNER DEL PROGETTO

Comune di Pantelleria 

Il Comune di Pantelleria, che conta 7.715 abitanti della provincia di Trapani, copre l'intera isola estesa più di 80 km². Nota per la sua centralità nel Mar Mediterraneo, tra la Sicilia e la Tunisia, l'isola di origine vulcanica raggiunge un'altitudine di 836 m slm con la Montagna Grande. 

Comitato Parchi per Kyoto 

Il Comitato gestisce e realizza progetti conformi alle indicazioni del Comitato Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (IPCC) per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra fissati dal Protocollo di Kyoto, dai target europei sul clima al 2020 e dalla road map al 2050. Partecipa alla campagna “Plant for the Planet” del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP).

Federparchi - Europarc Italia 

La Federazione Italiana dei Parchi e delle Riserve Naturali, nata nel 1989, riunisce oltre 160 organismi di gestione di parchi nazionali e regionali, di aree marine protette, di riserve naturali regionali e statali. Attiva in campo internazionale, è membro di UICN ed Europarc Federation e collabora con CBD, FAO, UNEP, UNDP e UNESCO

Kyoto Club

Organizzazione non profit nata nel 1999, costituita da imprese, enti, associazioni e amministrazioni locali, impegnati nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra assunti con il Protocollo di Kyoto e gli obiettivi europei in materia di clima ed energia al 2030.

Legambiente

Tra le più importanti associazioni ambientaliste, Legambiente lotta anche contro le ecomafie e l’abusivismo edilizio, sostiene un’agricoltura di qualità e ha aperto la strada al volontariato ambientale. È impegnata in progetti di promozione delle aree naturali protette, di tutela della biodiversità, di sviluppo sostenibile e nel mondo della scuola.

Marevivo 

L'associazione si occupa della conservazione della biodiversità, dello sviluppo sostenibile, della valorizzazione e promozione delle aree marine protette, della lotta all’inquinamento e alla pesca illegale, dell’educazione ambientale. Mantenendo un giusto equilibrio tra la tutela ambientale e le esigenze di sviluppo economico e sociale, lavora per sollecitare l’impegno delle istituzioni, dell’opinione pubblica e dei media verso la salvaguardia del mare.

Università degli Studi di Palermo - Dipartimento Scienze Agrarie e Forestali 

Il Dipartimento SAF promuove, organizza e coordina la ricerca dei sistemi produttivi agrari, agro-zootecnici, agro-forestali, forestali, agro-alimentari e dei relativi prodotti nei propri ambienti. Questi temi vengono integrati alla valorizzazione dei contesti rurali e ambientali, delle emergenze naturali e delle peculiarità ambientali, inclusa la tutela e la valorizzazione della biodiversità, con metodi innovativi e biotecnologici.

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