Alleva la speranza

Keep it All

1.374

raccolti su € 15.000

8

Sostenitori

63

Giorni restanti

Cascia, Umbria, Italia

il progetto

Mi chiamo Simone Vagni, ho 30 anni e vivo a Cascia (Pg). La mia azienda Trav (Territori riuniti Alta Valnerina) è un’eccellenza nella produzione dello zafferano, ma anche nei cereali, foraggi, legumi, farro. Tutto coltivato biologico certificato. Ho anche un allevamento di mucche di razza Charolaise. Dopo il terremoto e la neve del gennaio 2017 la nostra stalla è stata dichiarata inagibile.


Con il sostegno di "Alleva la speranza" vorrei acquistare due mangiatoie tradizionali e due auto catturanti, più un macchinario per la fienagione. Per migliorare il benessere delle mie mucche e puntare a un prodotto di maggior qualità.


LA MIA AZIENDA 

La mia azienda nasce 4 anni fa, ma l’impresa vera e propria esiste da 3 generazioni. Il mio bisnonno aveva 6 figli e ha cominciato con tre ettari di terra. Negli anni ’80 l’azienda è andata a mio nonno, che poi l’ha passata a mio padre. Oggi si estende per 130 ettari nell'altopiano di Ocosce, ad un’altezza di circa 800-1.000 metri. Abbiamo negli anni acquisito nuovi appezzamenti per riunire tutta questa zona, che si affaccia sopra lo scoglio di Santa Rita e sulla catena dei Monti Sibillini.


Oggi per l’80% sono nostri terreni agricoli coltivati e per il resto boschi e pascoli: qui coltiviamo zafferano, legumi, come la roveja del presidio slow-food, cereali, foraggi. Ho allargato alla parte zootecnica a maggio 2016: oggi allevo 20 capi di bestiame a cui si aggiungono circa 10 vitellini.  Considero la scelta del biologico imprescindibile e vitale. Amo quello che faccio, non potrei fare altrimenti: per me è una via obbligata, punto sulla qualità dei prodotti e sul benessere di chi li mangia.


IL TERREMOTO

La “botta grossa” è arrivata con l’ultima scossa di gennaio 2017: il terremoto, insieme agli 80-90 centimetri di neve, hanno distrutto il tetto della stalla delle mucche di 400 metri quadrati. Stavo dentro la stalla quando è successo, fortunatamente mi sono salvato perché sono scappato fuori e ho salvato anche il bestiame. Attualmente è inagibile e abbiamo ricevuto il foglio di sgombero. L’allevamento è stato trasferito esternamente, ma qui d’inverno nevica e gli animali soffrono. Ho inoltrato la richiesta, ma aspetto ancora dalla Regione la stalla provvisoria.


IL PROGETTO 

Con il contributo di "Alleva la speranza" vorrei acquistare i macchinari per l'alimentazione di bestiame allevato allo stato brado. L’idea è di concentrarmi su questo tipo di allevamento, attraverso l’installazione di due mangiatoie tradizionali e due auto catturanti per la creazione di una “stalla libera” (che prevede una diversa organizzazione nella quale si privilegia la maggiore libertà degli animali). 


In più prenderei anche un macchinario per la fienagione che migliorerebbe la qualità e la quantità di lavoro. Un progetto in linea con i miei principi, che migliora il benessere animale, rispettando l’ambiente.


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