Firenze per Firenze

FONDO PER LA RINASCITA DI FIRENZE

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Firenze, Toscana, Italia

il progetto

Firenze ha bisogno del mondo perché il mondo ha ancora bisogno di Firenze

Dona ora per la Rinascita di Firenze! IT75I0306902887100000300015 Causale: FIRENZE PER FIRENZE - Fondo per la Rinascita.

Firenze sembra risvegliata dal sonno della pandemia da Covid-19 come un bellissimo animale dopo un evento che ha visto il mondo cambiare intorno alla città e ai suoi abitanti.

Florence needs the world because the world still needs Florence!

Donate now for the Rebirth of Florence! Account number: 100000300015 - Swift code: BCITITMM with the payment description "FLORENCE Rebirth Fund"

Florence seems awakened from the sleep due to the Covid-19 pandemic, like a beautiful animal after an event that made the world change around the city and its inhabitants.


La vita sta cercando di riprendere il suo corso e lo fa animata da tensioni opposte: ritornare a prima del virus ma anche cambiare tutte le realtà delle quali questa crisi ci ha mostrato i limiti. La pandemia ha causato infatti una crisi socio-economica molto profonda che continua a produrre i suoi effetti in Italia e a Firenze.

Life is trying to resume its course and it is animated by opposite tensions: going back to the pre-virus situation but also changing those economic development models this crisis has shown us the limits. The pandemic has in fact caused a very deep socio-economic crisis still producing effects in Italy and Florence.


Le settimane alle nostre spalle e quelle che abbiamo davanti sono le più dure e inedite mai vissute perché l’epidemia sanitaria si sta trasformando in un’epidemia sociale, economica e lavorativa.

E’ come se oggi Firenze vivesse una seconda alluvione, quella del 1966. Oggi come allora si contano le aziende chiuse, le fabbriche in crisi, i negozi con i bandoni abbassati, i disoccupati, i morti.

Oggi, come allora, i riflettori delle tv e dei giornali di tutto il mondo si sono accesi sulla nostra città per raccontare l’angoscia, la rabbia, la disperazione di una città, patrimonio dell’umanità. Allora il nemico era visibile: l’acqua fangosa e la furia del fiume. Oggi il nemico è più subdolo e pericoloso: è un virus di cui non abbiamo ancora il vaccino e la cui evoluzione non è ancora certa.

The weeks behind and ahead us, are the hardest and most unprecedented ever experienced, since the health epidemic is turning into a social, economic and employment epidemic.

It seems like Florence was experiencing today a second flood, like in 1966. Today, as then, there are shut down enterprises, factories in crisis, shops with shutters down, unemployment and dead.

Today, as then, broadcast televisions and newspapers from around the world lit up their spotlights on our city to tell the anguish, anger, despair of a city, a world heritage site. Back then the enemy was visible: the muddy water and the fury of the river. Today the enemy is more subtle and dangerous: it is a virus we do not have a vaccine for and whose evolution is not certain yet.


Stiamo lavorando perché Firenze possa tornare a rivivere con la consapevolezza che il suo vero talento è quello di essere sempre stata una città contemporanea e resiliente, capace di nascere di nuovo dalle macerie delle sue difficoltà, mettendo a frutto il suo essere destinataria di un amore universale e sconfinato.

E’sempre stato così e così sarà anche questa volta.

We are working on making Florence come back to life, aware that its true talent is to have always been a contemporary and resilient city, capable of rising again from the rubble of its difficulties, enhancing its being the recipient of a boundless universal love.

It has always been this way and it will be this time too.


Oggi, come allora, qualcuno parla di una città caduta in una decadenza; il Sindaco dell’alluvione, Piero Bargellini disse dopo il terribile evento “la decadenza di Firenze stava diventando il tema caro specialmente ai decadenti, a coloro cioè che rimpiangono sempre le cose passate e, simili a presbiti, non scorgono le cose presenti. Perciò quando il 4 novembre 1966 l’Arno la invase formando un lago lungo 15 chilometri, largo 5 e profondo quasi 9 metri, si credette che i suoi 500 mila metri cubi di fango dovessero formare la coltre funebre della città morta. Firenze, invece non era morta ma soltanto tramortita. Risorse, per virtù dei suoi cittadini […] e per generosità di tutto il mondo che accorse in suo aiuto”.

Today, as then, someone is talking about a city fallen into decline; Piero Bargellini, the Mayor at the time of the flood, said after the terrible event "the decline of Florence was becoming a common subject, especially for those who are decadent, those who always regret the past and, similar to the farsighted, do not see the present. So when on 4 November 1966 the Arno flooded the city, forming a lake 15 kilometers long, 5 meters wide and almost 9 meters deep, it was believed that its 500 thousand cubic meters of mud would have formed the funeral blanket of a dead city. Florence, instead, was not dead but only stunned, and rised again thanks to the virtue of its citizens [...] and the generosity that came to its aid from all over the world".

Per questo abbiamo bisogno nuovamente di rivolgerci al mondo intero: Firenze ha bisogno del mondo perché il mondo ha ancora bisogno di Firenze.

This is why once more we need to call on the whole world: Florence needs the world because the world still needs Florence.


Abbiamo bisogno di tutti, abbiamo bisogno di te!

We need everyone, we need you!


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