Alleva la speranza

ARIANNA VENERI

Keep it All

5.540

raccolti su € 15.350

7

Sostenitori

105

Giorni restanti

Norcia, Umbria, Italia

il progetto

Mi chiamo Arianna Veneri, ho 23 anni e la mia azienda agricola si chiama “La Fattoria”.


Grazie ad “Alleva la speranza” potrò fare il primo passo per rilanciare il mio sogno: dare vita a un agriasilo. Per farlo, io e la mia famiglia dobbiamo costruire una nuova stalla per le pecore.

Le scosse di terremoto dell’ottobre 2016 hanno fatto crollare le due che avevamo, danneggiato gravemente la casa e reso inagibile l’agriturismo.


LA MIA AZIENDA 

L’azienda è antichissima, dura almeno da 4 generazioni. Dal mio trisavolo, di passaggio in passaggio, è arrivata  fino a me. Io e la mia famiglia abbiamo un allevamento di 80 pecore, poi 16 ettari a Norcia dove seminiamo la bieta e il fieno per dar da mangiare al gregge, 75 ettari a Castelluccio di Norcia con prato naturale. Coltiviamo lo zafferano insieme ad un’associazione di produttori di Cascia.


Il nostro agriturismo “La Fattoria”, costruito sulla vecchia stalla di mio nonno, invece è stato attivo dal 2007. Davamo da dormire e la prima colazione, cucinavamo tutto con i nostri prodotti. A parte il lavoro in azienda, ho deciso di studiare Scienze dell’educazione, per realizzare il sogno di aprire un agriasilo all'interno dell’agriturismo di famiglia. 


IL TERREMOTO

Il 26 ottobre del 2016 verso ora di cena è arrivata una scossa di 5.2, poi una di 5.4: abbiamo deciso di tornare a dormire in macchina, dopo che lo avevamo fatto per un mese a causa del terremoto del 24 agosto. Faceva freddissimo, ma abbiamo resistito in macchina per due notti. La notte del 30 abbiamo deciso di rientrare in casa e qui ci ha sorpreso la scossa terribile del 30 mattina. Eravamo io, mia madre e mio fratello. Ho provato a scappare, ma la porta era incastrata e non sono riuscita a farlo. Mi è crollato tutto addosso.



Siamo usciti soltanto quando tutto era finito. La struttura della casa, per fortuna, ha tenuto. Le due stalle sono crollate e l’agriturismo si è riempito di crepe. Mio padre ha dovuto passare dalla campagna per raggiungerci. Fortunatamente eravamo tutti salvi. Dopo il terremoto di ottobre abbiamo dormito in una tenda, poi in una roulotte, infine in una casetta di legno costruita a nostre spese. Adesso abitiamo in cinque persone in una casetta di 40 metri quadrati, proprio accanto alla nostra vecchia casa, che è stata dichiarata completamente inagibile, almeno finché non saremo in grado di fare i lavori di ristrutturazione.



IL FUTURO 

Il mio obiettivo per il futuro è quello ristrutturare l’agriturismo e avere la possibilità, appena mi laureo, di avviare un agriasilo. Si tratta di un sogno che unisce all'ospitalità per i turisti, che speriamo tornino come prima, un progetto per i bambini che vivono nel nostro territorio. Un’attività “sociale” che permetterà di dare sostegno alle famiglie che sono rimaste a vivere qui.


Ma per farlo è fondamentale garantire innanzitutto il benessere dei nostri animali. Vogliamo ripartire con una stalla a norma per le pecore e il contributo di "Alleva la speranza"  sarà speso, insieme al contributo del Piano di sviluppo rurale, per la realizzazione di questo primo passo verso il sogno che condivido con la mia famiglia.


Dove

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