Terra Viva

Keep it All

2.088

raccolti su € 35.000

6

Sostenitori

56

Giorni restanti

Scafati, Campania, Italia

il progetto

Siamo in un terreno confiscato alla camorra, che si trova nell’Agro nocerino-sarnese, al confine tra i comuni di Scafati e Poggiomarino. Alle pendici del Vesuvio, c'è una terra fertilissima che viene coltivata da millenni. Purtroppo, però, questa è anche terra di camorra. Il bene confiscato, che in tutto misura ben 115.000 metri quadrati, in passato è appartenuto al clan Galasso, ma oggi è finalmente tornato alla collettività. È qui che sta nascendo il nostro progetto, che coniuga la partecipazione dei cittadini, la sostenibilità ambientale, l’agricoltura biologica e l’obiettivo di garantire lavoro, grazie all’utilizzo del bene confiscato per finalità sociali.

Così è nato un progetto ambizioso che guarda lontano: restituire questi 115.000 metri quadri di terreno ai cittadini, realizzando degli orti urbani, un frutteto didattico, aree pic-nic e una pista lunga ben tre chilometri per correre e andare in bici. Ma ci sarà anche spazio per il lavoro, lavoro giusto e di qualità: vogliamo che questo bene confiscato sia un presidio contro il caporalato e lo sfruttamento dei lavoratori, e così qui saranno impiegati soggetti svantaggiati provenienti da storie di sfruttamento, che coltiveranno le eccellenze agro-alimentari del nostro territorio, tra cui il Pomodoro San Marzano DOP e il Cipollotto Nocerino DOP.

Al centro del bene confiscato, proprio nel cuore di questi 115.000 metri quadrati strappati ai clan, nascerà una “casa” dei cittadini: uno spazio di 300 metri quadrati da destinare al Circolo Culturale, dove incontrarsi, bere un bicchiere di vino dopo la cura degli orti urbani, o trovare ristoro dopo una corsa nel frutteto. Inoltre, questo sarà il posto giusto per organizzare presentazioni di libri e iniziative culturali, per passeggiate romantiche o per una domenica in campagna. 


Sappiamo che nel nostro territorio c’è una grande necessità di spazi pubblici: la maggior parte sono stati rubati e cementificati dai centri commerciali e da un’edilizia dissennata. Noi intendiamo far rivivere una piccola oasi, un presidio di legalità ma anche di bellezza, un presidio di buon lavoro, di buon cibo, di buona agricoltura… Insomma, un luogo dove si celebrano il tempo e la bellezza!

 

CHI SIAMO

Siamo una comunità di associazioni e cittadini che lotta contro la camorra. Ovvero, una rete di associazioni, tra cui il Circolo ARCIFerro 3.0 e l’Associazione antiracket Finetica, che con ALPAA  - Associazione Lavoratori ProduttoriAgroalimentari e Ambientali - in qualità di capofila, ha costituito una ATS (Associazione Temporanea di Scopo), per gestire il terreno confiscato. Abbiamo scelto di chiamare questo terreno “Fondo Nicola Nappo”, in onore di un giovane meccanico di Poggiomarino, vittima innocente della camorra. Siamo una comunità di associazioni che gode del determinante sostegno della FLAI - CGIL, di LIBERA, dell’ANPI e di tanti cittadini, nonché di tanti istituti scolastici e di molte parrocchie.


L'INTERVENTO NEL DETTAGLIO

Con i fondi raccolti attraverso la campagna di crowdfunding, sarà possibile acquistare un impianto di irrigazione per il frutteto e costruire un Circolo Culturale, dove ora sorge un fabbricato vandalizzato alcuni giorni dopo l’assegnazione del bene. Il Circolo sarà un punto di riferimento per tutte le persone che frequenteranno il Fondo. Sarà un luogo di ristoro per i lavoratori che produrranno nel bene frutta e ortaggi, ma anche per gli affidatari degli orti urbani. Se riusciremo a raggiungere il budget fissato, grazie al vostro aiuto, già dalla prossima estate questo luogo ospiterà concerti, eventi e dibattiti. In questo modo, uno spazio prima inaccessibile, un fortino dei clan, diventerà la casa di tutte le cittadine e i cittadini dell’Agro nocerino-sarnese.


Oltre a costruire il Circolo, intendiamo realizzare alcuni interventi di riqualificazione. Nel dettaglio: sarà ricostruito il fabbricato, realizzati i bagni, costruita la pista per correre e andare in bici, riqualificato il laghetto, realizzata un’area pic-nic e acquistato l'impianto di irrigazione per il frutteto.

LA CAMPAGNA DI CROWDFUNDING

Per realizzare questo progetto, non è sufficiente il budget messo a disposizione dalle associazioni che gestiscono il bene confiscato. Da sole non possiamo farcela: sono troppe le cose da fare. Ecco perché abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per poterle realizzare!

Come dice Don Luigi Ciotti: “È soprattutto il "noi" che vince, perché non possiamo lasciare le persone da sole, scaricare l'impegno solo a qualcuno. Non è solo compito della Magistratura, delle forze dell'ordine che già fanno molto nonostante la restrizione di mezzi e di strumenti. Serve il lavoro di tutti.” C’è bisogno che il “noi” si rimbocchi le maniche e sostenga concretamente questo progetto.

IL COINVOLGIMENTO DI AZIENDE, ASSOCIAZIONI, CITTADINI

Chiediamo, quindi, un contributo a tutti: aziende, associazioni, professionisti, organizzazioni, cittadini, a cui sin d’ora rivolgiamo la nostra gratitudine, assicurando una menzione visibile del loro sostegno.



Dove

COSTI

Ecco come utilizzeremo i fondi raccolti

Interventi di riqualificazione

€ 5.000

Impianto di irrigazione

€ 5.000

Circolo Culturale

€ 25.000


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