Il progetto “Bosco Diffuso Despar”, realizzato da PlanBee in collaborazione con Despar Italia, prosegue con una nuova edizione che prevede la messa a dimora di 1.600 alberi in 7 regioni italiane, coinvolgendo nuovamente i soci Despar e realtà locali in iniziative di riforestazione. La prima tappa del 2024 si è svolta a Bologna, presso l’Azienda Agricola Magli Tonino, a pochi chilometri dalla sede di Despar Italia a Casalecchio di Reno.
Qui, nel terreno dove lo scorso anno sono stati piantati i primi 204 alberi autoctoni, verranno aggiunti altri 300 alberi, creando un’area verde più estesa e d’impatto per il territorio.
L’Azienda Agricola Magli Tonino, una realtà familiare attiva nel bolognese, adotta un modello di agricoltura di prossimità: grazie alla vicinanza al centro abitato, offre prodotti freschi e consente ai consumatori di conoscere da vicino le pratiche agricole. Utilizzando tecniche biologiche e biodinamiche, oltre a metodi tradizionali, l’azienda contribuisce a una produzione sostenibile che ben si allinea con i valori di Despar e PlanBee per questo progetto.
Il Bosco Diffuso Despar continua così il suo percorso, portando verde e sostenibilità nelle comunità italiane e rafforzando l’impegno di Despar verso l’ambiente e le persone.
A poco più di due anni dalla sua nascita, il Bosco Diffuso Despar inizia a mostrare i primi risultati concreti. Le piantine messe a dimora nel 2023 stanno crescendo in modo omogeneo nelle 7 località coinvolte, segno che il lavoro di progettazione e cura funziona.
Un dato importante: il tasso di mortalità è molto basso, grazie all’impegno delle realtà locali e alla scelta di specie autoctone, più resistenti e perfettamente integrate nell’ambiente. Un progetto che cresce stagione dopo stagione, insieme a chi ha creduto fin da subito in questa visione.
Nonostante la siccità estiva, le piante hanno mostrato buona resilienza: la mancata rimozione della copertura erbacea ha contribuito a mantenere umidità nel terreno e a proteggere le piantine senza necessità di irrigazione supplementare. Gli interventi hanno permesso di consolidare le specie già presenti e continuare a creare un habitat favorevole per flora e fauna, rafforzando l’effetto positivo del bosco sul microclima locale e sulla biodiversità.
A un anno di distanza, le piante messe a dimora sono cresciute in modo regolare, consolidandosi nel terreno e iniziando a sviluppare una copertura arborea capace di migliorare la micro‑clima e favorire la biodiversità locale.
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